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Audizione in Regione Lombardia

  • Immagine del redattore: Matteo Emanuele Maino
    Matteo Emanuele Maino
  • 11 mag
  • Tempo di lettura: 4 min

L'Arch. Matteo Emanuele Maino in audizione in Regione Lombardia: un ponte tra territorio e istituzioni


Nelle scorse settimane l'Arch. Matteo Emanuele Maino, founder del progetto HUG FORESTE, ha partecipato a un'audizione in Regione Lombardia, confrontandosi con ANCI Lombardia e con i rappresentanti delle commissioni regionali per discutere l'integrazione del progetto nelle proposte di legge regionale attualmente in discussione. Un appuntamento che segna un passaggio importante: dal dialogo con i territori e l'editoria, al confronto diretto con le istituzioni che possono tradurre la visione di HUG FORESTE in norme, risorse e governance condivisa.


Perché questa audizione conta


HUG FORESTE nasce dall'idea che le foreste italiane, e in particolare quelle alpine e appenniniche, possano diventare motori di economia circolare, occupazione e resilienza ambientale attraverso una rete di hub fisici, digitali e sociali. Ma un progetto ambizioso, che punta a 50 hub entro il 2035 e 80.000 nuovi posti di lavoro, non può crescere senza un tavolo istituzionale solido. L'audizione in Regione Lombardia è stato proprio questo: un tavolo dove portare l'esperienza maturata nella vicina aree pilota delle Valli di Lanzo e dove ascoltare le esigenze di chi governa il territorio a livello comunale e provinciale.


Il confronto con ANCI Lombardia è stato particolarmente significativo. I sindaci e gli amministratori locali rappresentati dall'associazione sono i primi destinatari di una politica forestale sostenibile: sono loro a conoscere i boschi dei propri comuni, a gestire le criticità idrogeologiche, a vedere i giovani partire perché mancano opportunità di lavoro sul territorio. Portare HUG FORESTE in questa sede ha significato tradurre un documento strategico in domande concrete: come si finanzia un hub forestale? Chi gestisce la filiera legno-energia? Come si formano le competenze locali? Come si tutela il paesaggio mentre si produce?


Le proposte di legge in discussione: un'opportunità di integrazione


La Regione Lombardia sta discutendo proposte legislative che toccano da vicino i temi cari a HUG FORESTE: gestione del territorio montano, economia circolare, transizione energetica, formazione professionale, attrazione di giovani competenze nelle aree interne. Durante l'audizione l'Arch. Maino ha presentato come il modello HUG (Hub di Utilizzazione e Gestione Forestale Sostenibile) possa integrarsi con questi testi, non come sovrapposizione, ma come acceleratore di obiettivi già condivisi.


In particolare, ha evidenziato tre linee di intersezione:


1. La filiera forestale come infrastruttura verde: le foreste lombarde, e in particolare quelle delle Valli di Lanzo, possono diventare un sistema produttivo organizzato, non una somma di interventi frammentati. Un hub HUG coordina la gestione sylvicola, la trasformazione del legno, la produzione di biomassa e il monitoraggio ambientale, creando valore economico misurabile per i comuni.


2. La formazione come leva di ricambio generazionale: le proposte di legge regionali sulla montagna e sul lavoro parlano spesso di "attrarre i giovani". HUG FORESTE propone un percorso formativo specifico, dal forestale all'impiantista, dal tecnico energetico al gestore di piattaforma digitale, che parte dal territorio e restituisce competenze al territorio.


3. La governance partecipata: un hub non è solo un sito produttivo, è un luogo di incontro tra pubblico, privato, ricerca e cittadinanza. Le leggi regionali possono riconoscere e sostenere questa forma di governance ibrida, che ANCI Lombardia ha mostrato di apprezzare per la sua capacità di coinvolgere i comuni come attori attivi e non solo destinatari passivi di politiche.


La risposta dei territori: un segnale forte


Il clima dell'audizione è stato costruttivo e, in alcuni momenti, entusiasta. I rappresentanti di ANCI Lombardia hanno portato testimonianze dirette: comuni che hanno boschi in abbandono, comuni che vorrebbero ripopolare le aree montane, comuni che cercano un modello diverso dal turismo stagionale come unica fonte di reddito. HUG FORESTE è stato recepito non come un progetto "esterno" da importare, ma come un framework adattabile alle realtà locali, rispettoso delle identità e delle competenze già presenti.


L'Arch. Maino ha anche risposto a domande precise sui tre pilota nazionali, Valli di Lanzo, Alpi Carniche, Vulture, e su come il modello possa essere replicato in altre aree della Lombardia. La curiosità istituzionale è il primo passo verso l'adesione: se chi governa chiede "come si fa?", significa che il progetto ha superato la fase della pura visione ed è entrato nel campo dell'operatività.


Cosa succede ora


L'audizione non è un punto di arrivo, ma un crocevia. Le proposte di legge regionali continueranno il loro iter istituzionale, e HUG FORESTE, attraverso la presenza nelle Istituzioni Nazionali del suo founder, resterà presente in questo percorso, fornendo dati, testimonianze dalle aree pilota e proposte di integrazione normativa. Allo stesso tempo, intensificheremo il dialogo con i singoli comuni lombardi che hanno manifestato interesse, perché nessuna legge è efficace se non radicata nella pratica quotidiana di chi vive il territorio.


Ringraziamo Regione Lombardia per aver aperto questo spazio di confronto, ANCI Lombardia per la collaborazione leale e i sindaci presenti per le domande incisive. E ringraziamo chi, nelle Valli di Lanzo e oltre, continua a credere che un'altra gestione delle foreste sia possibile: il vostro lavoro sul campo è la nostra autorità in ogni tavolo istituzionale.


Il prossimo passo? Costruire insieme.


HUG FORESTE è un progetto aperto. Se rappresentate un comune, un'azienda del settore forestale, un ente di ricerca o semplicemente volete saperne di più su come partecipare, contattateci. Le foreste italiane hanno bisogno di mani, menti e istituzioni che camminino nella stessa direzione.



 
 
 

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